Si conclude la conferenza cinese sul fotovoltaico e sullo stoccaggio dell'energia: le scoperte tecnologiche alimentano la cooperazione globale

2025-11-24

Chengdu, Cina – 20 novembre (Global Energy Watch) – L'ottava conferenza internazionale cinese sull'industria del fotovoltaico e dello stoccaggio dell'energia (CIPESIC 2025), un evento fondamentale nel settore globale delle energie rinnovabili, si è conclusa giovedì a Chengdu. Con il tema "Il fotovoltaico e lo storage brillano insieme, innovando per il futuro", la conferenza di quattro giorni ha riunito oltre 5.000 imprese da tutto il mondo, assicurando accordi di cooperazione per un valore di oltre 33 miliardi di yuan (circa 4,56 miliardi di dollari) e rilasciando linee guida di settore che segnalano una nuova fase di sviluppo di alta qualità per l'industria fotovoltaica globale.

Per i partner e gli osservatori internazionali, i principali punti salienti della conferenza risiedono in due iniziative pionieristiche che affrontano i principali punti critici del mercato globale del fotovoltaico.

Innanzitutto è stato lanciato ufficialmente il primo Libro bianco sulla qualità delle celle fotovoltaiche al mondo. Questo documento stabilisce standard unificati per l’efficienza, la durata di servizio e l’adattabilità ambientale delle celle fotovoltaiche: un quadro atteso da tempo per gli acquirenti di tutto il mondo. "In precedenza, i parametri di qualità incoerenti rendevano rischiosi gli appalti transfrontalieri", ha osservato un rappresentante della tedesca Solar Power Europe. "Questo Libro Bianco ridurrà significativamente i costi di transazione e aumenterà la fiducia negli investimenti nel fotovoltaico."

In secondo luogo, la Dichiarazione di Chengdu emessa alla conferenza chiedeva la fine della “concorrenza sul taglio dei prezzi” che ha afflitto il settore. Sostiene invece di dare priorità all’innovazione tecnologica e alla qualità del servizio. La dichiarazione, sostenuta da aziende leader tra cui Longi Green Energy e CATL (che hanno stilato la lista dei 100 migliori marchi fotovoltaici e di stoccaggio dell’energia pubblicata durante l’evento), riflette il passaggio della Cina dalla “crescita del volume” alla “crescita del valore” nel settore fotovoltaico.

Le scoperte tecnologiche presentate alla conferenza sottolineano questa transizione. Longi Green Energy, un gigante mondiale del fotovoltaico, ha annunciato due risultati da record pubblicati su Nature poco prima dell’evento: la sua cella tandem ultrasottile in silicio-perovskite ha raggiunto un’efficienza di conversione del 33,4%, mentre la sua cella tandem flessibile ha raggiunto il 29,8% – un punto di svolta per applicazioni come il fotovoltaico integrato negli edifici (BIPV) e i dispositivi solari portatili.

Queste innovazioni si allineano perfettamente con le diverse esigenze dei mercati globali. Secondo Wang Bohua, presidente onorario della China Photovoltaic Industry Association, i mercati europei danno priorità a prodotti efficienti e di fascia alta, mentre le economie emergenti si concentrano sul rapporto costo-efficacia, aree in cui le imprese cinesi eccellono. "La nostra tecnologia non riguarda solo una maggiore efficienza; riguarda l'adattamento a diversi climi e scenari applicativi", ha spiegato Wang.

Il tempismo non potrebbe essere migliore. Mentre l’UE si sforza di raggiungere gli obiettivi di zero emissioni nette previsti dal Net-Zero Industry Act (NZIA), la sua attuale capacità di produzione di moduli fotovoltaici è ancora ben al di sotto dell’obiettivo di 30 GW. Nel frattempo, i mercati emergenti come il Sud-Est asiatico e l’Africa stanno intensificando gli investimenti nelle energie rinnovabili. L’enfasi della conferenza sulla qualità e sull’innovazione posiziona i prodotti fotovoltaici cinesi come partner affidabili per la transizione energetica globale.

"Questa conferenza è più di un evento aziendale; è una piattaforma per condividere soluzioni alle sfide energetiche mondiali", ha affermato un analista energetico dell'IEA presente. Con l’industria fotovoltaica cinese che si muove verso uno sviluppo più sostenibile, le opportunità di cooperazione evidenziate a Chengdu sono destinate a illuminare la strada verso un futuro più verde.



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